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News dall’Italia

Il piano del Governo contro l’emergenza coronavirus. Mentre andiamo in stampa il Governo è al lavoro per mettere a punto i dettagli del decreto salva economia, dopo che il Consiglio dei Ministri ha approvato all’unanimità l’innalzamento a 25 miliardi di euro

(l’1,1% del Pil) lo stanziamento per fronteggiare la eccezionale gravità della situazione attuale. Possiamo quindi elencare le misure annunciate in conferenza stampa dal Presidente del Consiglio, Conte, affiancato dal Ministro dell’Economia, Gualtieri, e dalla Ministra del Lavoro, Catalfo: sospesi le rate dei mutui per la prima casa, contributi per chi paga l’affitto, congedo parentale aggiuntivo di altri 15 giorni per le famiglie con l’alternativa di utilizzare un voucher per babysitter, e una cassa integrazione allargata. Da registrare le dichiarazioni di Gualtieri (“Nessuno perderà il lavoro per il coronavirus”) e della Catalfo (“Ammortizzatori sociali anche alle imprese con un solo dipendente”). Allo studio anche un indennizzo a sostegno di partite IVA e lavoratori autonomi, un accesso agevolato al credito per assicurare una maggiore liquidità alle aziende, lo stop dei versamenti IRPEF, IVA e contributivi e di accertamenti e cartelle fiscali anche relative alla rottamazione, la possibilità per i prefetti di requisire case e alberghi.

Notifica agli eredi di una cartella esattoriale. In una recente sentenza, la Commissione Tributaria Regionale della Sicilia (n. 316/5/2020) ha fissato le modalità di notifica di una cartella di pagamento nel caso di decesso del destinatario, a seguito della presentazione di una dichiarazione di successione da parte degli eredi e della conseguente notifica agli eredi degli atti impositivi. Condizione indispensabile per i giudici isolani è, ovviamente, la conoscenza da parte del Fisco dell’evento luttuoso. La validità della notifica della cartella esattoriale è attestata dalla circostanza che venga effettuata: a) presso l’ultimo domicilio del de cuius, b) collettivamente e impersonalmente nei confronti di tutti gli eredi. Nel caso oggetto del contendere, la prima condizione è risultata soddisfatta dalla presentazione della dichiarazione di successione, mentre la cartella era stata notificata al coniuge superstite e non a tutti gli eredi, il che ha portato la CTR a deliberare la nullità dell’atto impositivo.

Dati Istat, migliora l’occupazione. Dall’ultimo rapporto sul mercato del lavoro pubblicato dall’Istituto di statistica nei giorni scorsi è emerso che il quarto trimestre del 2019 ha registrato un aumento dell’occupazione, con 207.000 posti di lavoro in più rispetto allo stesso periodo del 2018 (+0,9%) e il calo della disoccupazione a 10%. In lieve crescita anche gli occupati a tempo pieno (+0,2%, +43.000) e si conferma il trend ancora positivo del part-time (+3,8%, +164.000), la cui incidenza è pari al 12,3% del totale degli occupati. Rispetto al quarto trimestre 2018 l’Istat rileva la diminuzione del tasso di disoccupazione al 10%.

Unimpresa: agevolazioni fiscali, nessuno come noi in Europa. Da un recente studio di Unimpresa che ha passato in rassegna tutti gli sconti fiscali attualmente vigenti, basandosi sui dati forniti dal Ministero dell’Economia, apprendiamo che in Italia esistono 799 modi per pagare meno tasse in maniera lecita, ricorrendo a deduzioni, detrazioni, sgravi e altri bonus. Questo è il numero delle agevolazioni fiscali, che ci proietta stabilmente al primo posto assoluto fra gli Stati dell’Unione europea. L’analisi evidenzia che sono 43 in più rispetto al 2017, che equivalgono a oltre 313 miliardi di euro e che l’impatto sulle Casse dello Stato risulta crescente negli ultimi 10 anni. Nel 2011 le agevolazioni fiscali erano 720 (circa 254 miliardi), nel 2012 723 (circa 271 miliardi), 7444 nel 2013 e 741 nel 2014; nel quinquennio dal 2011 al 2016 se ne sono aggiunte altre 79 (+59,4 miliardi). In proposito, la Presidente di Unimpresa, Giovanna Ferrara – di recente intervistata sul canale Youtube della nostra rivista – ha sottolineato che “In Italia, primo Paese europeo nell’utilizzo delle eccezioni fiscali, tra il 2011 e il 2019 si è registrata una variazione in positivo, in termini percentuali, del +11% per quanto riguarda il numero delle voci che compongono la complessa mappa di sconti tributari, salita di oltre il +23% in termini di valore”. Lo studio evidenzia, inoltre, il rapporto fra Pil e utilizzo degli sconti tributari, che in Italia è dell’8%: ci precede soltanto l’Australia (8,2%) e ci seguono gli Stati Uniti d’America (7,6%). Siamo distanti da Gran Bretagna (5,9%), Spagna (3,8%), Grecia (3%), Austria (2,9%), Danimarca (2,8%), Francia (2,2%), Olanda (1,9%), Germania (0,8%) e Portogallo (0,6%). Secondo la Presidente Ferrara è giusto rivedere il sistema, “Ma solo se la riforma è finalizzata a semplificare il quadro normativo e applicativo”, evitando il taglio lineare mirato a risparmiare per esigenze di finanza pubblica del quale ogni tanto si torna a parlare.

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