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Bonus nido e baby sitter, niente proroga e istruzioni INPS. A seguito della mancata proroga da parte della legge di bilancio 2019 (n. 145/2018) del contributo per i servizi di babysitting e per i servizi all’infanzia, con il messaggio 1353

del 3 aprile 2019 l’ INPS ha fornito una serie di informazioni rivolte alle madri beneficiarie che hanno presentato domanda entro il 31 dicembre 2018. Dal 1° gennaio 2019, infatti, le madri lavoratrici non possono più presentare domanda per l’accesso al beneficio. I voucher baby-sitter si possono utilizzare fino al 31 dicembre 2019, con possibilità essere inseriti nella procedura del Libretto famiglia entro il successo 29 febbraio 2020, ma le prestazioni lavorative devono comunque improrogabilmente essere effettuate entro il 31 dicembre. Se alla fine dell’anno dovessero rimanere mesi interi di beneficio non fruito, gli stessi saranno considerati oggetto di rinuncia con conseguente ripristino dei corrispondenti mesi interi di congedo parentale.

Per quanto riguarda il bonus nido – il contributo per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati – non si possono presentare nuove domande ma i contributi già ottenuti possono essere utilizzati fino al 31 luglio 2019, dopo di che non saranno prese in considerazione richieste di pagamento inviate dagli asili nido. Gli eventuali mesi interi di beneficio non fruiti entro il 31 luglio saranno considerati oggetto di rinuncia, con conseguente ripristino dei corrispondenti mesi di congedo parentale.

Pace fiscale, istituito il codice tributo. Con il provvedimento del 15 marzo 2019, l’Agenzia delle entrate ha disposto le regole per la definizione agevolata delle violazioni formali, tutte le irregolarità, le infrazioni e le inosservanze di obblighi o adempimenti di natura formale, non rilevanti sulla determinazione della base imponibile ai fini delle imposte sui redditi, dell’IVA e dell’IRAP e sul pagamento dei tributi. La sanatoria si chiude pagando 200 euro per ognuno dei periodi d’imposta cui si riferiscono le violazioni formali. Si può pagare in unica soluzione entro il 31 maggio 2019, oppure in due rate di pari importo: la prima entro il 31 maggio 2019 e la seconda entro il 2 marzo 2020 e non è possibile ricorrere alla compensazione. Con la risoluzione 37/E del 21 marzo è stato istituito il codice tributo “PF99” da indicare nella sezione “Erario” del modello F24.

Agevolazione pima casa e separazione dei coniugi. Nell’ordinanza 7966 depositata il 21 marzo 2019, la Sezione tributaria della Cassazione ha affermato che, se l’immobile in comproprietà tra i coniugi viene venduto prima di 5 anni a un terzo per un accordo derivante dalla separazione personale, l’agevolazione per l’acquisto della prima casa non si revoca. E’ stata ribaltata la decisione della Commissione Tributaria Regionale, che aveva confermato l’annullamento delle agevolazioni sostenendo che la revoca non contrastava con l’intassabilità degli atti stipulati in occasione della separazione, trattandosi per di più della revoca di un precedente beneficio fiscale. Secondo gli Ermellini l’esenzione generale dall’imposta di bollo, di registro e da ogni altra tassa (prevista dall’art. 19 della legge 74/1987) e valida per gli atti stipulati a seguito di divorzio o di separazione dei coniugi. Inoltre, recuperare l’imposta derivante dall’annullamento del beneficio fiscale configurerebbe all’imposizione di una nuova imposta su un trasferimento immobiliare verificatosi in esecuzione dell’accordo tra coniugi.

Compro oro, la nuova normativa antiriciclaggio. Sul sito del Dipartimento del Tesoro sono disponibili i chiarimenti utili per il mercato della compravendita e permuta di oggetti preziosi usati, resisi necessari a seguito delle richieste ricevute nel primo periodo di applicazione della normativa, riguardanti le modalità di esecuzione dei pagamenti di importo pari o superiore a 500 euro e gli obblighi in capo agli operatori professionali in oro che acquistano oggetti preziosi usati da destinare alla fusione. Per il settore dei cosiddetti “compro oro”, il DM 14 maggio 2018 si aggiunge ai presidi normativi antiriciclaggio introdotti dal D.lgs. 92/2017. Obiettivo del decreto ministeriale è di studiare minuziosamente il settore e le sue dimensioni, la natura e la direzione dei flussi finanziari, tutelare il mercato da possibili distorsioni e dal rischio di ingerenze criminali.

I nuovi servizi online delle Entrate. L’Agenzia delle entrate ha annunciato l’attivazione di alcune novità volte a implementare e migliorare i sistemi di comunicazione con cittadini e contribuenti, al fine di ridurre i tempi di attesa e incoraggiando il potenziamento dei servizi digitali. Web ticket catastali per evitare le file, un nuovo numero per comunicare via Sms e nuove funzionalità aggiuntive nella App dell’Agenzia. Con il web ticket catasto, cittadini e professionisti possono fissare un appuntamento in un ufficio catastale, anche nella stessa giornata, prenotando dal computer o via App: è valido solo nel giorno di prenotazione, permette di presentarsi direttamente allo sportello dell’ufficio evitando di doversi autenticare fisicamente. Le domande e le richieste da inviare al Fisco via SMS possono essere più “corposi, visto che i messaggi di testo possono contenere fino a 640 caratteri, mentre prima al massimo si poteva arrivare a 160: il numero cui inviare l’Sms è il 339 9942645. La App delle Entrate contiene il nuovo servizio di web mail, ideato per chiedere informazioni di carattere generale in materia fiscale tramite email dallo smartphone o dal tablet: si garantisce una risposta entro cinque giorni lavorativi.

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