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Contributi a fondo perduto per discoteche e sale da ballo, le istanze entro il 20 giugno. Il provvedimento dell’Agenzia delle entrate del 18 maggio 2022 ha approvato il modello, le istruzioni per la compilazione e le specifiche tecniche per il contributo a fondo perduto destinato a discoteche e sale da ballo, fissando dal 6 al 20 giugno l’arco temporale per la

presentazione delle domande. La misura, introdotta dall’articolo 1, comma 1, del decreto Sostegni-ter, è rivolta ai soggetti con la partita IVA attiva al 27 gennaio scorso (data di entrata in vigore del Sostegni-ter) e l’attività chiusa per le restrizioni causate dal Covid (art. 6, comma 2, Dl 221/2021): discoteche, sale da ballo, night club e attività simili che rientrano nel codice ATECO 2007 93.29.10, che devono aver conseguito ricavi riferiti al 2019 non superiori a 2 milioni di euro e subito una riduzione del fatturato nel 2021 non inferiore al 30% rispetto al 2019. Le domande dovranno essere inviate per via telematica alle Entrate, direttamente o tramite un intermediario abilitato, utilizzando il servizio disponibile nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” del sito dell’Agenzia. Nell’istanza devono essere indicati: il codice fiscale del richiedente, persona fisica o giuridica, e del legale rappresentante (se il richiedente non è una persona fisica o è minore o interdetto); la dichiarazione di essere un soggetto diverso da ente pubblico o intermediario finanziario; la dichiarazione di aver attivato partita IVA prima del 27 gennaio 2022 e di esercitare a tale data un’attività prevalente individuata dal codice ATECO 2007 93.29.10; la dichiarazione di essere in possesso degli altri requisiti previsti dall’articolo 4, comma 2 del decreto interministeriale Mise e Mef del 9 settembre 2021; l’Iban per l’accredito; il codice fiscale dell’eventuale incaricato all’invio telematico; data e firma. Deve infine essere allegata l’attestazione di non superamento dei limiti degli aiuti di Stato. L’importo per ciascun beneficiario è di 25.000 euro, se le risorse disponibili saranno sufficienti rispetto al numero delle domande ricevute, altrimenti ci sarà una riduzione in maniera proporzionale.

Bonus ristorazione collettiva, c’è tempo fino al 20 giugno. Le istanze per fruire del contributo a fondo perduto per la ristorazione collettiva (art. 43-bis, Dl 73/2021) possono essere presentate dal 6 al 20 giugno 2022. Nel provvedimento delle Entrate n. 151077 del 3 maggio sono indicati modalità e termini di presentazione, oltre al modello e le specifiche tecniche. Il contributo spetta alle imprese che svolgono servizi di ristorazione definiti da un contratto con un committente, pubblico o privato, per la ristorazione non occasionale di una comunità delimitata e definita (ospedali, scuole, uffici, ecc.), la cui attività prevalente o secondaria al 31/12/2020 è individuata dai codici Ateco 2007 29.10 (Mense) e 29.20 (Catering continuativo su base contrattuale). Le imprese interessate devono aver subito una riduzione di almeno il 15% nell’ammontare dei ricavi relativi al periodo d’imposta 2020 rispetto all’ammontare dei ricavi del 2019 e questi ultimi devono essere costituiti per almeno il 50% dai corrispettivi derivanti dai contratti di ristorazione collettiva sopra citati. Alla data di presentazione della domanda l’azienda deve avere la sede legale o operativa in Italia, essere regolarmente iscritta e attiva nel Registro delle Imprese presso la CCIAA, non essere già in difficoltà al 31 dicembre 2019 (ad eccezione delle micro e piccole imprese che non hanno ricevuto aiuti per il salvataggio o la ristrutturazione), non essere in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie. L’istanza va essere presentata all’Agenzia in via telematica, direttamente o tramite intermediari abilitati tramite i canali telematici o il servizio web. Lo stanziamento è di 100 milioni di euro e l’importo spettante sarà determinato in base al numero di lavoratori dipendenti con contratto di lavoro al 31/12/2019. Sarà erogato un importo fisso, uguale per tutti, fino a 10.000 euro ciascuno; eventuali somme residue verranno ripartite tra tutti i beneficiari in base al rapporto tra il numero dei lavoratori dipendenti di ciascuno e il numero complessivo dei lavoratori dipendenti di tutti i beneficiari che hanno presentato la domanda.

Bonus bici e monopattini, il credito spetta al 100%. Le risorse stanziate, 5 milioni di euro, sono bastate a riconoscere ai beneficiari il credito d’imposta nella misura richiesta, quindi al 100%. La conferma arriva dal provvedimento delle Entrate del 23 maggio 2022. Il bonus bici e monopattini, previsto dall’art. 44 del decreto rilancio 2022 (Dl 34/2020), concede un credito d’imposta fino a un massimo di 750 euro per chi ha deciso di rottamare un’automobile (un veicolo M1) per utilizzare mezzi o servizi di mobilità sostenibile, anche acquistando un abbonamento ai mezzi pubblici, nel periodo compreso tra il 1° agosto e il 31 dicembre 2020. Il credito d’imposta può essere utilizzato esclusivamente nella dichiarazione dei redditi, non oltre la scadenza del periodo d’imposta 2022, ma se non viene utilizzato del tutto o in parte, l’eventuale credito residuo è riportato nella dichiarazione successiva.

Il bonus Internet è stato esteso anche ai professionisti titolari di partita IVA. Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del 19 maggio 2022, il decreto del 27 aprile recante il piano voucher fase due, per interventi di sostegno alla domanda di connettività delle micro, piccole e medie imprese, i professionisti potranno richiedere un contributo da 300 a 2.500 euro per i servizi di connettività a banda ultralarga (legge 4/2013). La richiesta va fatta direttamente agli operatori di telecomunicazioni accreditati sul portale appositamente attivato da Infratel Italia, che gestisce l’incentivo per conto del Ministero dello Sviluppo economico. Destinatarie del voucher sono le imprese regolarmente iscritte al Registro delle Imprese, di dimensione micro, piccola e media, oltre ai professionisti: l’importo del bonus varia in base alle caratteristiche di connettività. Ogni beneficiario, identificato con partita IVA e/o codice fiscale, potrà ricevere un solo voucher, anche le aziende con diverse sedi. Il piano durerà fino all’esaurimento delle risorse stanziate, comunque non oltre il 15 dicembre 2022.

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