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News dall’Italia

Bonus investimenti pubblicitari, le comunicazioni fino al 31 marzo. Il bonus pubblicità spetta a imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali che investono in pubblicità su giornali quotidiani e periodici, anche online, e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali e nazionali, analogiche o digitali, escluse quelle partecipate dallo Stato.

La norma ordinaria prevede un credito d’imposta del 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati, ma per gli anni 2020, 2021 e 2022 è stata fissata una misura unica del 50% ed è stato eliminato il requisito dell’incremento minimo dell’1% rispetto agli investimenti dell’anno precedente. La prenotazione è necessaria perché il bonus viene riconosciuto nei limiti dello stanziamento, che per il 2022 è di 65 milioni di euro per quotidiani e periodici anche online, e di 25 milioni per le emittenti radiotelevisive nazionali e locali sia analogiche che digitali. Per fruire del bonus, dal 1° al 31 marzo si deve inviare una domanda di prenotazione tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate che recante, oltre ai dati degli investimenti effettuati l’anno precedente, quelli degli investimenti già effettuati e quelli da effettuare nell’anno in corso. L’anno successivo, dal 1° al 31 gennaio 2023, quindi, chi ha inviato questa comunicazione è tenuto a inviare la dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati, attestante gli investimenti effettivamente realizzati nell’anno agevolato, il che permetterà di calcolare l’esatto importo del bonus spettante. Il credito di imposta può essere utilizzato soltanto in compensazione presentando il modello F24 tramite i servizi telematici delle Entrate (codice tributo 6900).

Proroga del bonus verde fino al 2024. La legge di bilancio 2022 (n. 234 del 30 dicembre 2021, art. 1, comma 38) ha prorogato fino al 2024 il cosiddetto bonus verde, che permette di detrarre dall’IRPEF il 36% delle spese sostenute per la sistemazione a verde di aree scoperte di immobili privati a uso abitativo. Il limite massimo di spesa è fissato a 5.000 euro annui, che genera una detrazione massima di 1.800 euro – ripartita in 10 quote annuali di pari importo – spettante a fronte di interventi sul proprio immobile e anche sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali: in quest’ultimo caso la soglia di 5.000 euro si intende per ciascuna unità immobiliare a uso abitativo. Tra gli interventi detraibili: la sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze e recinzioni, la realizzazione di coperture a verde e giardini pensili, gli impianti di irrigazione e la realizzazione di pozzi e i connessi lavori di progettazione e manutenzione.

Bonus idrico, è online la piattaforma per chiedere il rimborso. Dallo scorso 17 febbraio la piattaforma – https://www.bonusidricomite.it – permette di richiedere, previa autenticazione tramite Spid o Carta d’identità elettronica, il rimborso di 1.000 euro per gli interventi di efficientamento dei consumi idrici effettuati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2021. Le domande saranno ammesse fino all’esaurimento dei fondi disponibili. Sono destinatari del bonus i titolari del diritto di proprietà o di altro diritto reale, e di diritti personali di godimento già registrati alla data di presentazione dell’istanza, su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o singole unità immobiliari. Questi gli interventi ammessi: fornitura e la posa in opera di vasi sanitari in ceramica con volume massimo di scarico uguale o inferiore a 6 litri e relativi sistemi di scarico, comprese le opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti; fornitura e installazione di rubinetti e miscelatori per bagno e cucina, compresi i dispositivi per il controllo di flusso di acqua con portata uguale o inferiore a 6 litri al minuto, e di soffioni doccia e colonne doccia con valori di portata d’acqua uguale o inferiore a 9 litri al minuto, comprese le eventuali opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti. La richiesta può essere effettuata una sola volta e per un solo immobile. Il bonus è alternativo e non cumulabile, per le stesse voci di spesa, con altre agevolazioni fiscali per la fornitura, la posa in opera e l’installazione degli stessi beni. La procedura di registrazione prevede l’indicazione tramite autocertificazione, tra l’altro, dei dati anagrafici, dell’importo delle spese sostenute per le quali si chiede il rimborso, delle coordinate bancarie di accredito del bonus e dell’identificativo catastale dell’immobile per cui viene presentata istanza di rimborso.

Lo Sportello unico doganale e dei controlliriduce i tempi. Tra le riforme strategiche indicate dal PNRR per il recupero di competitività della rete logistica nazionale, in materia di facilitazione del commercio, rientra lo Sportello unico doganale e dei controlli (Sudoco), introdotto dal DPR 29 dicembre 2021, n. 235. Si tratta di un portale istituito presso l’Agenzia delle Dogane che mira a una riduzione dei tempi di sdoganamento delle merci, al miglioramento della qualità dei controlli e alla limitazione dei costi per gli operatori nelle attività di import ed export. Il Sudoco prevede la trasmissione delle informazioni da parte degli operatori economici attraverso un’interfaccia univoca, controlli telematici simultanei e interoperabilità tra diverse amministrazioni, enti e operatori economici, con la conseguente velocizzazione di procedure e controlli. Attraverso un’unica interfaccia è possibile, tra l’altro, attivare i procedimenti che precedono i controlli delle merci in entrata e in uscita, tracciare lo stato di avanzamento di procedimenti e controlli e verificarne la conclusione.

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